UNA VITA DA HOST (ESS)

La Via Francisca del Lucomagno

L'antica Via degli Imperatori passando per il B&B Al Nifontano!

Da qualche anno stiamo riscoprendo i cammini storici. Vie di comunicazione percorse dai pellegrini verso mete religiose.
Il nostro territorio e' attraversato dalla Via Francisca del Lucomagno, un antico tracciato che veniva impiegato per attraversare l’Europa partendo da Costanza, per poi passare per la Svizzera, attraverso il Passo del Lucomagno, così da giungere a Pavia. Una volta giunti in Italia, mercanti, politici e soldati potevano recarsi a Roma tramite la Via Francigena
Il percorso in tutto e' lungo 510 km, di cui 135 Km in Italia e per meta' in provincia di Varese, che ospita 3 delle 9 tappe in cui é stato suddiviso il tragitto lombardo passando per due siti Unesco Sacro Monte e il Monastero di Torba. Arte, storia, natura e spiritualità...è quanto si incontra lungo la Via Francisca.
Il cammino è un'importante tassello nella valorizzazione sostenibile dei nostri luoghi del cuore e nel loro rilancio economico. Noi abbiamo aderito con grande entusiasmo al progetto di rivalutazione della Via Francisca, ricordando l'importante ruolo di accoglienza che il Nifontano dimostro' in passato a poveri e viandanti.
Ci trovate lungo la Tappa 3 che dal Sacro Monte porta a Castiglione Olona. Saremo lieti di apporre il nostro timbro sulle credenziali del pellegrino! 


Scoprite qui tutto il percorso e le tappe della via Francisca del Lucomagno:

  • Tappa 1: Lavena Ponte Tresa – Badia S. Gemolo Valganna (lunghezza: 14,3 km; durata: 3,30 h) – Mappa
  • Tappa 2: Badia San Gemolo Valganna – Varese Sacro Monte (lunghezza: 11,5 km; durata: 3,00 h) – Mappa
  • Tappa 3: Varese Sacro Monte – Castiglione Olona (lunghezza: 21,35 km; durata: 5,00 h) – Mappa
  • Tappa 4: Castiglione Olona – Cairate (lunghezza: 8,8 km; durata: 2,30 h) – Mappa
  • Tappa 5: Cairate – Castellanza (lunghezza: 10,0 km; durata: 3,00 h) – Mappa
  • Tappa 6: Castellanza – Castelletto di Cuggiono (lunghezza: 20,8 km; durata: 5,30 h) – Mappa
  • Tappa 7: Castelletto di Cuggiono – Abbiategrasso (lunghezza: 18,3 km; durata: 5,00 h) – Mappa
  • Tappa 8: Abbiategrasso – Motta Visconti (lunghezza: 13,15 km; durata: 3,30 h) – Mappa
  • Tappa 9: Motta Visconti – Pavia (lunghezza: 16,7 km; durata: 4,30 h) – Mappa

Wish you were here!

May 2020

May 13 is National Apple Pie Day, sadly we are temporarily closed because of the COVID-19 pandemic.
Since you can't come to us, we'll come to you! Here's a little slice of comfort from our home to yours! Find the original Italian receipe of our exquisite Torta di mele:

INGREDIENTS

4 apples (golden)
250 grams flour
100 grams butter
150 grams sugar
2 eggs
125 millilitres milk
1 lemon (grated zest of)
16 grams baking powder                                    

INSTRUCTIONS:

-Heat the oven to 200° C.
-In a bowl mix sugar with butter to make a creamy mix.
-Add the eggs, flour, milk, the lemon zest, a pinch of salt and the baking powder. The dough should be creamy, if it’s too thick just add small amounts of milk.
-Peel the apples. Slice 3 ½ and put only the other ½ in small chunks into the pastry.
-Pour the mixture into a round baking tin, previously buttered and sprinkled with flour.
-On the top of it, place the sliced apples as in a radial. Sprinkle 2 spoons of brown sugar and cinnamon.
-Bake for 40-45 minutes. Let the cake cool before slicing. 

Buon appetito!

Al Nifontano B&B - Fà la cosa giusta!

Febbraio 2020

L'8 marzo saremo a Fa' la cosa giusta! con gli amici della Via Francisca del Lucomagno, uniti dal filone comune dell’acqua e dello slow tourism!
Sarà un momento di condivisione, cultura e valorizzazione del bene più prezioso del nostro territorio: l'acqua che caratterizza il cammino e la storia da cui trae il nome il nostro B&B.
Venite a trovarci! 
Ore 16:00

La Via Francisca è una vera e propria “Via dell’acqua” e simbolo di un nuovo turismo green.
Due fiumi, quattro laghi, altrettanti canali e un’infinità di torrenti, interamente accompagnata dall’acqua nei suoi 135 km che da Lavena Ponte Tresa al confine con la Svizzera portano a Pavia, sulla tomba di Sant’Agostino nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. Nel mezzo le otto tappe del cammino, dove l’acqua è sempre protagonista e testimone della storia e dello sviluppo di un territorio. Acqua che ha alimentato l’insediamento di popoli antichissimi e nel tempo ha dato impulso allo sviluppo industriale, ma che è stata spesso maltrattata.
La Via Francisca si apre sullo specchio d’acqua che si insinua tra Italia e Svizzera e che assume il nome di Ceresio o Lugano a seconda del lato da cui lo si guarda. Prosegue a Cadegliano Viconago nel parco dell’Argentera, dove il torrente Dovrana ha dato vita a un sistema di mulini che secoli fa permetteva di produrre la farina di castagne. Oggi questi mulini sono affrescati all’esterno e rappresentano un elemento di grande suggestione. Passa dai piccoli laghi di Ghirla (balneabile) e di Ganna con la sua torbiera. Quindi costeggia le sorgenti del fiume Olona per approdare a Varese dove l’omonimo lago ospita il più antico sito palafitticolo dell’arco alpino. Si immerge nella Valle Olona, dove la presenza di molte industrie per anni ha inquinato il fiume, passando dall’approdo dei Calimali, un luogo incantato gestito dall’omonima associazione che sorge tra l’Olona e gli stagni didattici.
Ancora acqua, passando sopra il canale Villoresi, opera idraulica che collega il Ticino all’Adda e che fu costruito più di 130 anni fa per portare acqua ai campi della provincia milanese. L’ultimo tratto della Via Francisca del Lucomagno si snoda dapprima lungo il Naviglio Grande, opera che porta acqua alla Darsena di Milano e rappresenta il canale più importante del sistema navigli reso navigabile da Leonardo da Vinci; quindi passa lungo il Canale Ticinetto, costruito nel XII secolo con scopi difensivi, e il Naviglio di Bereguardo. Sono opere che consentirono non solo di alimentare una fitta rete di irrigazione, ma anche di collegare commercialmente Milano con il Po. L’ultimo passaggio è il Ticino, il secondo fiume italiano per portata d’acqua, che viene costeggiato nell’ottava tappa fino al ponte coperto di Pavia.

L'acqua e' da sempre protagonista anche nella cosiddetta zona del Nifontano, l’odierno Viale Europa di Varese, da cui deriva il suo nome curioso Nifontano= Nove Fonti o Nove Fontane proprio perche' un tempo era luogo ricco di acqua.
In principio il borgo del Nifontano era composto da un modesto isolato di cascine che nel XII secolo fu un luogo di accoglienza e assistenza a poveri e pellegrini e, per volontà di un gruppetto di laici in particolare del frate ospitaliero Alberto da Brignano, si trasformò nel primo ospedale medioevale della città di Varese. L’atto di fondazione dell’Ospedale del Nifontano porta la data del 15 maggio del 1173.
La presenza della risorsa piu'preziosa: l’acqua, fu il motivo principale della creazione del primo ricovero per malati, fonte indispensabile per l’igiene sanitaria. Secondo la tradizione germanica, i cui popoli erano scesi più volte nelle nostre zone, il motto “Im Wasser ist Heil” (nell’acqua è la salvezza) fu acquisito dagli stessi frati ospitalieri. 
A quei tempi gli ospedali accoglievano più che curare, (Le parole “ospedale”, “ospizio” hanno la stessa radice di “ospite” “ospitare”) e per chi affrontava i viaggi più faticosi e rischiosi, alloggiare in un ospedale era quanto di meglio si potesse augurare. Il Nifontano si trovava alle porte della città, in una zona di transito, sulla strada d'accesso alle valli varesine lungo il percorso della Via Francigena. Le cure del Nifontano erano prestate da conversi e suore che, nel tempo libero, lavoravano anche la terra. Siccome da un certo momento la regola che prevedeva di fornire cure e di lavorare la terra non fu rispettata, nel disinteresse dell’amministrazione, l’ospedale decadde al punto di non offrire più né un ricovero né, tanto meno, un’assistenza sanitaria, sebbene cessasse di esistere solo il 19 novembre del 1567, quando l’arcivescovo Carlo Borromeo decretò l’accorpamento della struttura con l’«Ospedale di San Giovanni», divenendo «Ospedale dei poveri».
Oggi del Nifontano esistono i resti nelle attuali cascine e le Nove sorgenti d’acqua sono oramai interrate per lasciare il posto al viale Europa ed ai suoi edifici commerciali.

E come l'acqua che dalla sua sorgente inizia un nuovo corso, è cosi iniziata la nostra nuova avventura e il nostro progetto di accoglienza Al Nifontano B&B.
Facciamo dell’accoglienza una passione e proponiamo un'ospitalità attenta all'ambiente cercando di sensibilizzare il viaggiatore ad atteggiamenti sostenibili soprattutto nei riguardi dell’acqua, come ci ricorda questo luogo magico .  

 

Nature Urbane 2019

Settembre 2019

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna Nature Urbane il Festival del Paesaggio della Città Giardino. Protagonista indiscussa Varese che vanta 4 Siti UNESCO, oltre 110 ville e parchi storici con il 73% del territorio sottoposto a vincolo paesaggistico.
Dal 20 al 29 settembre saranno più di 200 gli appuntamenti che faranno scoprire al mondo le bellezze della nostra città Giardino, tra visite guidate ai parchi delle dimore private aperte in esclusiva per il Festival, iniziative di educazione al paesaggio per adulti e bambini, percorsi tra arte e natura, conversazioni, degustazioni e spettacoli negli straordinari contesti paesaggistici della città giardino.
Scoprite tutto il programma di eventi.

PRENOTAZIONI
dalle ore 14.00 del 14 settembre 2019 sul sito www.natureurbane.it
 
WELCOME AREA NATURE URBANE
piazza Monte Grappa, 5 - Varese
14 settembre dalle ore 14.00 alle 17.30
15 - 29 settembre dalle ore 9.30 alle 17.30
Tel. +39 335 7617514 / +39 335 7617507

Hotels with cats

Aprile 2019

Siete amanti dei gatti? Cercate un B&B/ Hotel dove potervi rilassare in compagnia dei vostri animali preferiti ovunque nel mondo?  
La rivista e blog di viaggi  Hotels with cats offre una lista completa e al momento conta 33 felini residenti dall'Australia agli Stati Uniti!
Al Nifontano B&B è il primo B&B italiano ad essere inserito nella rivista, merito degli indiscussi padroni di casa Oscar & Micia, sempre in cerca di coccole e attenzioni e a regalare buonumore a tutti gli ospiti! 
Scoprite qui  la loro storia.

MICIA OSCAR


L'idea degli Hotel con gatti è un'estensione dei Cat Café, i famosi bar abitati dai gatti, locali nati nel Sol Levante per alleviare lo stress della vita quotidiana e regalare un momento di rilassatezza accarezzando un’adorabile pallina di pelo. 
Immaginatevi le fusa di un micio che vi da il benvenuto all'arrivo, fare colazione e sentire un morbidissimo felino tra le gambe in cerca di coccole. Una sana pet therapy, una forma di relax pensata per chi, ad esempio, non può godere quotidianamente dell'amorevole compagnia del vostro animale preferito.
Questa semplice verità è stata ufficializzata dalla scienza, i mici sono catalizzatori di buon umore, aiutano a ridurre lo stress, contribuendo a rilassare i nervi e attenuando la tensione muscolare.
Se non siete allergici al pelo dei gatti, e avete voglia di dare e ricevere un po’ di coccole… non vi rimane che provare questa morbidissima esperienza Al Nifontano!

Vi aspettiamo!